Archeotrashware

Da Faber Libertatis.

Il progetto archeotrashware ha come finalità la fornitura di PC recuperati e ripristinati grazie al Software Libero e che verranno poi utilizzati in occasione di scavi archeologici gestiti dall'Università di Padova. Il referente del progetto è la socia Piergio.

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Contesto

La socia Piergio nel periodo primavera 2007 ha seguito uno scavo della Scuola di Specializzazione in Archeologia dell'Università di Padova, tenutosi a Montegrotto Terme (PD), occupandosi del rilievo dello scavo e della gestione del laboratorio informatico che serviva per la raccolta e l'elaborazione dei dati: rilievi, foto, schede, etc.

Infrastruttura

Nel corso del lavoro Piergio ha realizzato una piccola LAN presso lo scavo (nella baracca che era a disposizione) ed ha organizzato il lavoro tramite terminali collegati ad un pc che faceva da server. Una parte del lavoro veniva svolto semplicemente tramite browser, grazie all'utilizzo di un Web GIS di scavo che sta realizzando Piergio e (soprattutto) un collega topografo/informatico, il quale prevede l'inserimento di dati da remoto sul server. Sono stati utilizzati sistemi operativi misti, a seconda degli utenti collegati in rete, ognuno col proprio computer (windows, linux, mac), ma per il rilievo e la documentazione ufficiale sono stati impiegati prevalentemente software libero su sistema windows e/o linux (ad esempio: il Web GIS che conterrà tutti i dati finali è realizzato solo con software libero ed è basato su formati aperti).

Computer ArcheoTrash

Non disponendo di terminali sufficienti per il lavoro di tutti (soprattutto nei giorni di pioggia, quando le attività sul campo si bloccano e gli studenti partecipano alle attività di informatizzazione di schede, rielaborazione rilievi etc.), Piergio ha pensato di chiedere in prestito a Faber Libertatis un computer. Alcuni soci hanno prontamente fornito un PC, pentium III con installata la distribuzione Ubuntu Linux che è stato prontamente messo in rete.

Il PC è stato utilizzato e sfruttato in modo intensivo non solo nei giorni di pioggia, ma anche nelle settimane di fine scavo, dedicate alla documentazione. E' stato impiegato sia dagli studenti, che hanno così potuto apprezzare la facilità di utilizzo di Linux, che dai responsabili. Al termine dello scavo (fine giugno) il PC è stato restituito a Faber Libertatis, che potrà reimpiegarlo in altri progetti.

Conclusione

L'operazione è andata molto bene: ha permesso di velocizzare il lavoro in scavo e, cosa non secondaria, ha consentito ai suoi utenti di conoscere il mondo del software libero. L'anno prossimo lo scavo verrà riaperto ed ampliato nello stesso periodo dell'anno (si tratta di una sorta di luogo di tirocinio per gli studenti della scuola). Ci auspichiamo di poter ripetere l'operazione, magari impiegando più pc "trash".