Internet Point Seamen's Club
Da Faber Libertatis.
Internet Point al Termina Passeggeri del porto turistico di Venezia.
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Sopralluogo
Di seguito il resoconto del soprallugo di Manichen del 13 Maggio 2006 all'Internet Point, cui ci si arriva in auto dopo aver fronteggiato una delle tante sbarre della Guardia di Finanza.
Si tratta di un internet point ricavato all'interno degli spazi di questa associazione che dà assistenza ai lavoratori marittimi che sbarcano al terminal. L'accesso ad internet è a pagamento. Negli altri spazi ci sono cabine telefoniche ed un negozietto di prodotti... filippini. In gran parte snack immangiabili per noi occidentali.
Il luogo dispone ADESSO di :
- una connessione adsl lentuccia (dicono siano lontani dalla centrale);
- una rete wireless;
- alcuni accrocchi che gestiscono la connessione a tempo per gli utenti paganti (basati su di un software che si dovrebbe chiamare CyberCafePro);
- due pc PIV 3GHz 512MB con Windows XP;
- 8 pc PIII 500MHz (sono i Katmai, in pratica sono poco più che PII) con da 64 a 128 MByte di RAM e Windows 98;
- un server con installato sopra IPCOP 1.x;
- stampanti rognose;
- scanner.
Gli utenti lo usano per:
- navigare in internet;
- chattare con MSN, Yahoo, ICQ, Gadu-Gadu, Skype e altri cincischiaccoli esotici;
- leggere qualche cd-rom, floppy e chiavetta usb;
- aprire qualche file doc (sic);
- stampare;
- scansire.
(vi dovete immaginare il povero marittimo che è stato qualche settimana in mare, arriva a terra e vuole riprendere i contatti con il mondo).
L'associazione vuole:
- almeno una decina di macchine con un Linux Debian-like (per ragioni etiche);
- gestire gli accessi a tempo, il billing e la stampa dei bigliettini per la connessione con un Hot Spot Gateway tipo lo Zyxel G-4100.
L'associazione ha da spendere 2000 euri e hanno gia' l'Hot Spot Gateway.
Hanno provato su mio consiglio Xubuntu, hanno installato su di un PIII/128MByte di RAM una Xubuntu 6.06 Beta2, mentre io gli avevo detto di partire da una Breezy e installare il pacchetto xubuntu-desktop, comunque sia il computer era praticamente impiantato... pare che la xubuntu sia un po' troppo esosa in termini di prestazioni hardware
Dopo una veloce rassegna di possibilità abbiamo convenuto che:
- l'associazione compra due pc PIV 3GHz con almeno un 1GByte di RAM che facciano da Terminal Server (prima mi comunicano il modello cosi' controllo che sia a posto con la compatibilita' hardware);
- compra anche due hub/switch 10/100 con relative schede di rete e cabliamo i computer che attualmente hanno delle schede wireless (supportate sotto Linux ma non molto adatte in un contesto thin-client);
- usiamo KDE+Ubuntu (Kubuntu);
- i terminali devono avere accesso ai dischi locali, floppy, cd-rom, chiavette usb...
- avere il dual-boot con il vecchio Windows 98, oppure tiriamo fuori una buona distro minimale...
- avere un'interfaccia particolamente adatta per un internet point con delle icone chiare e visibili per le operazioni più tipiche per l'utente ed un desktop che limiti la possibilita' agli utenti di combinare casini.
Alcune richieste particolari riguardano i programmi di Chat. In teoria Gaim andrebbe bene, solo che l'ideale sarebbe avere un'interfaccia semplificata in cui sia richiesto nickname e password e magari cliccando diverse icone per i diversi protocolli (MSN, Gadu-Gadu e ICQ, dato che sia Yahoo, AOL che Skype ci sono sotto Linux ). Poiché è possibile scrivere plugin a Gaim sia in C che in Perl ci do un'occhiata per vedere se la cosa è fattibile senza scombinare tutto il programma.
Come tabella di marcia si è pensato:
- trovano il modello di pc server che gli aggrada;
- mi chiedono se è compatibile;
- comprano i pc server ed il resto della roba;
- in un sabato installiamo l'LTSP+Kubuntu su queste macchine con una serie di ammenicoli vari che abbiano a che fare con la chat;
- in un altro sabato si configurano stampanti, drive locali sui thin-client e se ce la si fa si esegue il lock-down di Firefox e KDE con un occhio all'utilizzo Kiosk/internet point.
- ci danno un po di soldini di donazione.
A quanto ho capito loro di problemi di logging non sembra ce l'abbiano in quanto sarebbe tutto demandato all'Hot Spot Gateway.
Inizio installazione LTSP - Sabato 17 Giugno 2006
La migrazione da Windows a Linux ha inizio, sotto la direzione di Manichen, presenti a fare supporto morale Giammy e AndreaC: Seamen's Club ha messo a disposizione 2 PC AMD Sempron con 1G di RAM, da configurare come server per LTSP. Abbiamo installato KUbuntu 6.06 sui due server, eseguito gli aggiornamenti di rito della distribuzione e provveduto ad installate LTSP: uno dei 2 server (quello seguito da Manichen :-) e' completo e funzionante, testato con un client. L'altro server e' ancora da configurare.
Come client abbiamo 4 PC ACER Veritron che non sembrano troppo contenti di fare da client, nel senso che ottiene l'indirizzo IP via DHCP, il kernel parte, ma quando a sua volta richiede l'indirizzo IP si blocca.
La stessa configurazione con un Pc "normale" Compaq, funziona a meraviglia.
I problemi aperti sono:
- avevamo con noi la distribuzione i386: sarebbe da cambiare architettura in modo da usare la AMD64
- capire come mai gli ACER non partono
- configurare il secondo server
- cablare la rete (probabilmente lo fa Michele di Stella Maris
- configurare Firefox in modo che parta come local application (per motivi di logging)
Note: il collegamento internet disponibile presso
l'internet point e' veramente lento - bisogna
portarsi via tutto il software necessario altrimenti
si passa il tempo ad aspettare il download della roba!
Sabato 24 Giugno 2006
Continua la missione ...
Nelle settimane successive il lavoro è stato continuato soprattutto da ManicheN che ha testato varie soluzione fino a trovare una soluzione soddisfacente. Da domenica 16 luglio 5 computer dell'internet point sono utilizzabili da parte del pubblico per la navigazione in Internet. La soluzione ha previsto l'implementazione dei seguenti punti:
- installazione di Kubuntu sul server;
- realizzazione di un sistema LTSP utilizzando i pacchetti e gli script di Ubuntu;
- modifica della topologia della rete dell'internet point;
- attivazione di un proxy Squid su ogni client;
- attivazione dell'esecuzione di applicazioni locali sui client;
- blocco del desktop di KDE per limitare le modifiche agli utenti.
- Creazione di un utente non privilegiato che possa accedere ai dischi del server.
- Creazione di una partizione di swap sul disco dei client per evitare il blocco dell'operatità del proxy per via dell'assenza di memoria da allocare per la cache del proxy che è salvata in ramdisk.
- Esecuzione di Gaim come applicazione locale sui client per legare il traffico chat all'abilitazione dell'account dell'utente sul terminale.
TODO
- Rendere operativo l'utilizzo di Gaim o Kopete sui client, e possibilmente permettere l'utilizzo di cuffie/webcam.
- Attivare l'accesso ai dischi locali sui client (usare cd-rom, floppy, chiavi usb etc.).
- Creare degli script per cancellare e/o archiviare le "tracce" lasciate dagli utenti.
- Far funzionare l'audio locale anche per le applicazioni in esecuzioni sul server.
- Effettuare una copia di backup del sistema server.
- Duplicare il sistema sul secondo server o trovare una soluzione paragonabile con LTSP che faccia funzionare gli Acer Veriton FP2 oggi in disuso.
Documentazione tecnica
Per una trattazione tecnica dell'installazione, particolareggiata e completa di discussione delle soluzioni intraprese, rinviamo alla relazione tecnica dell'installazione.
- Relazione tecnica scritta in seguito all'implementazione della rete.



