Kyondo, informatizzazione di un villaggio congolese

Da Faber Libertatis.

(Reindirizzamento da Kyondo)

Il Progetto Kyondo ha come obiettivo l'informatizzazione di un villaggio congolese, Kyondo, posto in prossimità del confine col Rwanda.

Il progetto è sviluppato in collaborazione con Ingegneria Senza Frontiere - Padova e con Missaf.

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Scenario

Nel villaggio di Kyondo, che ha una popolazione di circa 20.000 abitanti, alcuni volontari di Mestre (VE), in particolare Lino e Maria, sono attivi ormai già da numerosi anni, promuovendo la creazione di una piccola centrale idroelettrica, un impianto radio-televisivo, scuole e un centro d'assistenza per i portatori di handicap, allevamenti, laboratori ed altro ancora.

Missaf

In seguito a questo lavoro, si è andata costituendo un'associazione di abitanti del luogo, a nome Missaf. Parallelamente ed in supporto a quest'associazione congolese, ne è stata creata un'altra omonima a Mestre.

L'evoluzione della situazione ora richiede (innanzitutto per la struttura congolese di Missaf, ma successivamente per tutto il villaggio) un qualche grado di informatizzazzione e, in particolar modo, la possibilità di collegarsi ad Internet, al fine di agevolare gli scambi tra le due componenti di Missaf, quella a Kyondo e quella a Mestre.

Sicurezza

Kyondo, pur essendo prossimo ad una zona calda, è stato negli anni passati abbastanza risparmiato dalla guerra civile che ha investito il Congo, ex-Zaire, subendo prevalentemente l'afflusso di profughi.

Requisiti

Fondamentalmente il progetto richiede la fornitura di un collegamento satellitare a cui abbinare un'aula informatica (una decina di computer). È richiesto inoltre l'invio di volontari, sia per l'installazione e l'implementazione del collegamento e dell'aula che per la vera e propria formazione del personale del luogo, che dovrà essere autonomo nella risoluzione di eventuali problemi anche in assenza di personale italiano.

Dopo varie discussioni, è emersa la convenienza ad acquistare computer nuovi, ma a bassissimo costo, da rendere in dual boot con GNU/Linux ed il (preinstallato) Windows XP.

Software prescelto

Date le caratteristiche linguistiche della zona, si è ovviamente scelto il francese come lingua predefinita, con, dove possibile, l'introduzione di programmi in swahili.

Il sistema operativo prescelto è, naturalmente, GNU/Linux, nella distribuzione Ubuntu 5.04 (o 5.10, qualora tale versione venisse rilasciata in tempo), buona tecnicamente (essendo fondata su Debian GNU/Linux), come pre-selezione di software disponibili (tali da coprire praticamente tutte le esigenze dell'utente finale) e, complessivamente, per la sua facilità d'utilizzo.

Il Windows XP disponibile in dual boot è quello preinstallato sui computer acquistati e di cui son già state pagate le licenze da Missaf (Italia). Ne verrà comunque sconsigliato l'utilizzo.

La scelta di indirizzarsi verso GNU/Linux è quasi obbligata perché, considerando l'importanza che si vuole dare in un progetto informaticosociale alla formazione ed alla promozione della conoscenza, si ritiene che solo il Software Libero possa essere realmente coerente con lo spirito dell'iniziativa e dare ai destinatari la possibilità di interfacciarsi nel modo migliore (anche collaborando a, ad esempio, la traduzione di software nella loro lingua) col resto del mondo.

Si ritiene superfluo in questa sede ricordare i vantaggi tecnici (sicurezza, amministrazione remota, ecc.) che offre GNU/Linux in confronto ad altri sistemi operativi.

Informazioni sulla localizzazioni in swahili del software sono disponibili presso:

Programma

Prima missione

A fine ottobre 2005, per una settimana, un volontario andrà a Kyondo per l'installazione della parabola e quindi del collegamento ad Internet.

Dal 12 al 27 dicembre 2005 un tecnico volontario, socio dell'Associazione Faber Libertatis, si è recato a Kyondo per l'installazione della parabola e l'approntamento del relativo collegamento satellitare ad Internet. A causa di alcuni problemi tecnici il lavoro non è stato concluso ma il personale locale è stato istruito in modo da poter portare a termine l'installazione in autonomia.

In questa fase verrà fornito - per esigenze di urgenza e varie limitazioni nel quantitativo di materiale trasportabile - solo un PC.

In questa fase era prevista l'installazione e configurazione alla connessione di un solo alcuni computer forniti con il kit satellitare, un pc portatile e un computer con funzione di server/firewall che il cui hardware è stato reimpiegato per potenziare un pc preesistente.

Per maggiori infomazioni, è in via di pubblicazione nel Wiki una relazione di viaggio completa di una valutazione tecnica e una discussione organizzativa dell'intervento.

Seconda missione

La seconda missione, prevedibile nella prima metà del 2006, comporterà la permanenza per almeno due settimane, forse un mese, di due o tre volontari, per l'installazione e la configurazione della rete informatica e la necessaria formazione, in particolar modo per quanto riguarda il sistema operativo GNU/Linux.

Materiale Inviato

Consegnato un monitor per l'invio a Maggio e preparati una decina di monitor per la prossima partenza del container.


Documentazione di progetto

Galleria di Foto